La progettazione del vigneto: quale sesto d’impianto?

Grappolo di uva rossa

Una volta definite la varietà d’uva e la densità, è importante scegliere il sesto d’impianto del vigneto, ovvero la distanza delle viti tra i filari e nei filari. Questa decisione è molto importante in quanto strettamente collegata alla forma d’allevamento che si adotterà ma soprattutto perchè una volta realizzato il vigneto è molto difficile modificarne il sesto d’impianto. Questo articolo è il quarto della serie su come progettare un vigneto.

Il sesto d’impianto ha generalmente un’impostazione geometrica, ottenuta attraverso la distribuzione delle piante in linee parallele (i cosiddetti filari). I motivi di una tale distribuzione sono molteplici:

  • avere una equidistribuzione delle viti così da rendere omogeneo lo sfruttamento dell’illuminazione, degli elementi nutritivi e delle risorse idriche da parte di ogni singola pianta, ottimizzandone quindi il grado di competizione;
  • facilitare l’esecuzione delle operazioni colturali (potatura, raccolta, fresatura ecc.), così da renderle efficienti dal punto di vista economico e del tempo impiegato;
  • rendere più facile (e quindi veloce) e razionale l’installazione delle strutture di sostegno (soprattutto i pali) e dell’impianto di irrigazione.

La scelta del sesto d’impianto è innanzitutto correlata a quella della densità. Una volta che è stato quindi definito il grado di densità che dovrà avere il vigneto, sarà possibile determinare il numero di piante da mettere a dimora, individuando il numero di filari e di conseguenza quello delle viti per ogni filare.

Come abbiamo visto nel precedente post, il mio vigneto avrà una densità bassa, ovvero un numero di piante inferiore a 180. Il sesto d’impianto sarà 2×1,5, ovvero ci sarà una distanza di 2 metri tra un filare e l’altro mentre all’interno del filare le viti saranno disposte ad 1,5 metri l’una dall’altra. La distanza di due metri tra i filari tornerà molto utile, in quanto consente il passaggio del trattore, col vantaggio di meccanizzare alcune operazioni (lavorazioni del terreno, concimazione, potatura, raccolta delle uve, ecc.) che a mano richiederebbero molto più tempo e sforzi.

Viste le dimensioni del mio terreno (circa 14×33 metri), e considerato un cammminamento perimetrale di circa un metro, il mio vigneto avrà 7 filari da 20 piante ciascuno. Nel prossimo articolo analizzeremo nel dettaglio come realizzeremo la struttura del vigneto.

Leggi anche gli altri articoli della serie:
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