Il sovescio del vigneto in 7 mosse, per un vino naturale e biologico

Sovescio Quando si parla di vino, qualcuno dimentica che si tratta di una bevanda alcolica ottenuta dall’uva. E quando si parla d’uva, molti ignorano che si tratta del frutto di una pianta chiamata vite (vitis vinifera per la precisione). Quando si parla della vite, tanti dimenticano che le sue radici affondano nel terreno in profondità (ci sono casi documentati di radici profonde fino a 50 metri). Praticamente nessuno è a conoscenza del fatto che le radici scavano così in profondità per nutrire la vite e quindi il suo frutto, l’uva. Solo qualcuno è conscio del fatto che tutti i nutrienti presenti nell’uva si ritrovano al pari nel vino che da quell’uva si è ottenuto. Insomma, c’è poca consapevolezza del vino come frutto della terra da cui si è originato (seppur attraverso la fondamentale azione dell’uomo). Continua a leggere

Vite, la prima potatura invernale: trucchi e consigli per potare al meglio la giovane vigna di un anno

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Quante volte vi è capitato di dover rispondere alla domanda “ma tu preferisci l’estate o l’inverno”? A me tante, e di solito rispondo sempre che in estate mi piace l’inverno mentre in inverno l’estate, semplicemente perché ad un certo punto del caldo o del freddo non ne posso più. Se la stessa domanda venisse rivolta ad una vite, questa non avrebbe alcuna esitazione nel rispondere ESTATE. La vite infatti ama il sole ed è grazie all’energia ed al caldo da questo diffusi che dalla primavera e per tutta l’estate si fa bella con una chioma verde rigogliosa, adorna di fiori e con grappoli succosi. Con l’arrivo dei primi freddi autunnali e le basse temperature invernali, la vite è come se entrasse in uno stato di letargo lungo quanto l’inverno e contrassegnato dalla graduale perdita delle foglie, che prima si colorano di splendide tonalità autunnali e poi un po’ alla volta si adagiano al suolo. Continua a leggere

La Peronospora, un killer silenzioso e letale da prendere….col rame.

Quella conclusasi da qualche mese è stata la mia prima estate da viticoltore. Si è trattato senza dubbio di un’estate anomala, piena di pioggia e bombe d’acqua anche in pieno agosto, poche giornate di sole e neanche tanto calde. Un’estate talmente assurda e ricca di record che la Germania è riuscita persino a battere il Brasile al Maracana per 7 a 1. Ed è stata l’estate in cui ho conosciuto per la prima volta la Peronospora. Continua a leggere

7 mosse per calcolare il costo di un nuovo vigneto ed evitare di sprecare soldi

Mettere in pratica le proprie convinzioni enologiche è una prospettiva che alletta molti amanti del buon bere, e quello di crearsi il proprio vigneto è quindi il sogno di tanti appassionati di vino, più o meno esperti. Per realizzare una vigna da zero servono senz’altro passione, impegno, tempo, dedizione e competenze, ma anche un bel gruzzoletto. In quest’articolo analizzeremo innanzitutto le attività a cui si va incontro quando si decide di costruirsi il proprio vigneto e poi cercheremo di fare due conti per tradurre il tutto in un valore economico. Continua a leggere

Che emozione piantare le mie viti: consigli, segreti ed istruzioni per la messa a dimora delle barbatelle

Barbatella appena messa a dimora

Con questo post voglio raccontarvi una bella storia, fatta di passione ed amore, sacrificio e sudore. È la storia di un vignaiolo “ignorante” che, dopo aver realizzato l’impianto del proprio vigneto, completa l’opera mettendo a dimora le barbatelle.

Questa storia comincia il 24 febbraio 2014 alle 8 del mattino, quando in sella alla mia bici verde con i freni a bacchetta raggiungo il mio terreno. Continua a leggere

Barbatella, la guida definitiva: come si realizza e perchè si usa

Barbatelle di vite

Una delle prime cose che si impara quando si decide di realizzare un vigneto è che cio che si pianta non è una “piantina”, una “piccola vite” o peggio ancora un “alberello”, bensì una barbatella. Continua a leggere

Impianto realizzato: il vigneto prende forma

Impianto vigneto

L’impianto del vigneto subito dopo l’installazione

Il 24 febbraio 2014 è stato un giorno memorabile, ho finalmente realizzato l’impianto del mio vigneto. In quest’articolo voglio condividere gioie, dolori ed emozioni di un’esperienza unica.

La giornata è cominciata alle 8 del mattino, quando a bordo di un Apecar tirato a lucido arrivano quelli che saranno i veri artefici dell’impianto del vigneto: Antonio, un ragazzo sotto i 40 titolare della cantina Antiche Vigne Pompeiane, suo zio Donato che guida il “treruote” e di anni ne ha più di 60 ed infine Catello, il giardiniere che avete già conosciuto in occasione del taglio degli alberi. E poi io, che da vignaiolo ignorante (non a caso #VignaioloIgnorante su Facebook e Twitter) ma proprietario del fondo mi sono limitato a mostrare il progetto del vigneto e ad eseguire gli ordini ricevuti. Continua a leggere